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fotografo News street photography

la mia è una fotografia nuda

nuda perchè la mia fotografia non ha veli per coprirsi, tanto meno vesti per farsi bella;

sono io, fotografo, che mi “piego” alla scena e alla sua luce (avendo cura di “inquinarla” il meno possibile), e non viceversa;

e talvolta trovo a dover piegarmi anche a quanto ho tra le mani per la ripresa (le scene spontanee non aspettano nessuno).

Nuda perchè la mia fotografia mostra la realtà di un attimo.

p.s.: “nudiste”… al femminile, coerentemente con fotografia (al plurale fotografie), termine femminile (visti “i tempi”… precisazione necessaria e indispensabile).


bisogna farsene una ragione:
ADDA PASSÀ ‘A NUTTATA!

Si sta né piú né meno che nel mezzo di un’inondazione, si é “tutti fotografi” a fare (ad es. l’ultima definizione, di cui ne sospetto l‘invenzione per vendere telefonini) Smartphone Photography, a sversare milioni e milioni di immagini su socials, e web, di notevole fattura e grande interesse popolare alle quali viene dedicato giusto qualche frazione di secondo. Non resta che rimanere sulla zattera e aspettare… che l’acqua defluisca (‘ché, forse, col cedere alla tentazione di nuotare si assorbono le caratteristiche di ciò che si trova in acqua ).

Ecco, forse, perchè delle fotografie “non gliene frega una minchia a nessuno”;

  • non ai fotoamatori su facebook (a loro interessa solo pubblicare per contare i like e sentirsi dire “sei un’artista”)
  • tantomeno ai professionisti (hanno ben altro a cui pensare)
  • non a chi ti chiede di fargliele (il loro intento, forse inconscio, è sentirsi al centro dell’attenzione, stars durante le riprese; poi delle foto…
    …che foto?);

e semmai una foto appaia,… una sbirciata di qualche millisecondo su uno schermo da due-tre pollici… e via (ma la fotografia non credo sia questa, o perlomeno non è questo il modo idoneo per osservarla).

In ultimo, dare a Cesare ciò ch’è di Cesare: distinguere le Fotografie dalle Immagini Elaborate

faccio Fotografie! facile a dirsi.

>> senti quanto è ruvido qui lo schermo

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blog News quiNapoli street photography street photography Napoli

Napoli é pericolosissima (post ironico)

attenzione, Napoli è pericolosissima

da un’uscita di qualche anno fa

Oggi sono stato in un posto, avendo letto, da qualcuno paragonato a uno stagno infestato da coccodrilli, che avrebbero dovuto azzannarmi non appena avessi intintoci l’alluce. Per precauzione sono uscito di casa vestito da Indiana Jones.

via S.Maria Antesaecula 109 – Napoli (casa natale di Totò)

I coccodrilli non ce li ho trovati
(e a dirla tutta… non c’era manco lo stagno).

Napule è ‘na cammenata
inte viche miezo all’ato

pericolosissima, si,… da perderci la testa

Napoli Street Photography: stazione metro Toledo

e si rischia di prendere una malattia: il mal di Napoli (che è della stessa fattispecie di quella chiamata mal d’Africa).


(post dedicato a chi scrive stronzate su TripAdvisor)

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fineart photography fotografo mostra News quiMolise

il Mondo è “fatto”… a Scale (fine art photography)

fine art photography con soggetti in posa (più o meno) realizzate generalmente in Molise,

una recensione di Michele Govoni

La fine art photography a colori di Marco Di Domenico sembra voler indagare uno degli aspetti della cultura della contemporaneità:

la totale assenza, nella società contemporanea, di condivisione dei sentimenti, delle frustrazioni, delle problematiche più profonde.

Pur “riempiendoci la bocca” di parole che rimandano al condividere con gli altri contenuti, non esitiamo a continuare a competere gli uni gli altri per il raggiungimento di un primato che, in un modo o nell’altro, va a danno di qualcun altro.

Ecco allora il titolo della fotografia, ricavato da quanto è scritto sul cartello che compare nella fotografia stessa.
Un condivisione che manca e che può riassumersi in una coppia di artisti di strada che si prepara per una piccola esibizione: l’uomo di spalle incarna il capo (sul cappello ha scritto “boss”), la ragazza si affaccenda per trasportare una freccia rossa che indica verso la sinistra dell’opera.

A destra, invece, un’immensa palla azzurra, stesso colore del cielo, è legata con una corda che attraversa tutta la fotografia.

Dell’opera di Di Domenico si apprezzano molteplici aspetti: dai possibili significati che possono in essa ritrovarsi, a partire dal titolo, alla ricerca legata ai singoli protagonisti dell’immagine, in stretta correlazione tra loro.

Ciò che ancor di più esalta lo spettatore sono la composizione dell’immagine, il gioco del mosso, il suo dinamismo formale, il gioco dei rimandi cromatici particolarmente vividi.

Un’immagine reale, quindi, che nasconde dietro di sé profonde costruzioni fotografiche, per un’immagine a forte impatto.

Castiglione di Carovilli, agosto 2019

>> non poggiare qui il dito

“non parlatemi di fotografia con uno smartphone in mano: ė come il dire di una pietanza assaggiata col naso tappato”

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blog

Bisogna farsene una ragione, delle fotografie…

… non gliene frega una minchia a “nessuno”.

  • non ai fotoamatori su facebook (a loro interessa solo pubblicare per contare i like e sentirsi dire “sei un’artista”)
  • non ai professionisti (hanno ben altro a cui pensare)
  • non a chi ti chiede di fargliele (il loro intento è solo sentirsi al centro dell’attenzione, stars durante le riprese; poi delle foto… che foto?)
  • e poi si va tutti di fretta, una sbirciata di qualche millisecondo su uno schermo da due-tre pollici… e via (ma la fotografia non è questa).

Studio Fotografico Dematerializzato

…per la scelta di non aver tempo di stare in uno studio fisico, nel mio ufficio ci sei dentro in questo momento; ma il mio non è un hobby (come erroneamente in tanti lo pensano nel vedere da anni quanto realizzo e non occupandomi di matrimoni).
studio fotografico dematerializzato fotografo freelance Marco DiDomenico

WhatsApp3482753 024
email shotnshow@gmail.com

fotografo freelance studio fotografico dematerializzato
Street Photography, fotografia documentale & Fine Art

L’attività di fotografo freelance

viene svolta “in strada”, che sia di riprese di Street Photography (e non potrebbe essere altrimenti)…

Togliersi il cappello da fotografo, bisogna sembrare tutto meno che quello! La street photography non è per chi vuole atteggiarsi a fotografo durante il suo operare. Ne segue… lasciare a casa apparecchiature voluminose e appariscenti; usarne del tipo che non obbligano a poggiare l’occhio sul mirino, ‘chè talvolta è necessario scattare anche senza inquadrare
continua a leggere >> tap… That’s STREET !

o di riprese con un modello/a da rendere “protagonista”/”parte integrante” di un particolare scenario o un “cameo alla Hitchcock”, o come una scena di un film, (tu chiamali, se vuoi,

>> Ritratti Ambientati)

(se ti interessa, posso farti delle fotografie >> tap qui)


I progetti:


o di >> Ritratti di Strada

…di strada con la luce naturale che si trova; di strada perché modelle e modelli non sono in uno studio fotografico e si presentano con il loro aspetto spontaneo del momento (o in posa se richiesto e concesso).


Marco DiDomenico
Street Photography & Fine Art

Nato a Roma nel 1959 e lì cresciuto, ora abito in Molise; per la Street Photography opero generalmente a Napoli (straordinaria come città e come le persone che la abitano).

Le persone, nelle loro attività “quotidiane”, sono per me una calamita e la figura umana un obbligo nei miei scatti, avvicinandomi il più possibile alla scena e passare inosservato confondendomi con “uno che passa di lì”,,… per ottenere la spontaneità di chi nella scena ritratta. Ecco perché preferisco usare attrezzature di dimensioni più piccole possibili e, generalmente, inquadrando senza guardare nel mirino (al massimo una sbirciata al visore), senza il caratteristico rumore dello scatto e senza luce dell’illuminatore l’autofocus.

Nella realizzazione degli scatti di Street non c’é mai la mia interazione con le persone presenti nella scena, e viene utilizzata esclusivamente l’illuminazione che si trova al momento della ripresa; nessuna manipolazione in post-produzione. La “mia Street” mostra la realtà delle scene riprese.

>> sfoglia l’ Insta-portfolio

…che a essere normali ci si annoia
(e per non arrivare al che palle ste foto! )

Studio Fotografico Dematerializzato: la (mia) fotografia è per tutti

fammi vedere una fotografia senza l’aggiunta di testi esplicativi nel titolo e/o descrizione; una foto è una foto, non un opera letteraria;
fammi vedere fotografie “chiare”, nel senso di non dover andare a cercare col lanternino il loro perché;
Fammi vedere una fotografia che racconta, che mi possa emozionare, stuzzicare i miei ricordi, le mie sensazioni, i miei pensieri (belli o brutti, poi sarò io a decidere se approfondire con l’osservazione o “lasciarle andare”).

che siano adatte alla visione di chiunque,… chiunque e non solo al nugolo di esperti (o presunti tali) dell’arte fotografica. Io sono uno dei tanti,… forse ignorante ma con occhi per osservare e una mente per pensare.

Lasciami in pace a guardare con la mia testa

ti chiederò io al riguardo se ne sentirò la necessità, anche se…

“Ho sempre pensato che la fotografia sia come una barzelletta: se la devi spiegare non è venuta bene.” (Ansel Adams)

uno Studio Fotografico Dematerializzato,… perchè lo faccio?

Perché mi diverte comunicare; e non sapendo scrivere utilizzo la fotografia; ma principalmente perché…

I have a dream!
Quale sogno? No, non é l’essere annoverato tra i grandi come fotografo (non ho tale presunzione), ma sogno un futuro dignitoso per un disabile,… per chi dicono che “normale” non è. Un ruolo, magari da modello, per Frankie in questo film dovrà pur esserci…
non può essere destinato ad essere additato esclusivamente come disabile e accantonato perché ritenuto “idoneo a niente”!

Frequentemente vedo in tv ciò che i suoi coetanei riescono a fare con le loro esibizioni, e inevitabilmente e comprensibilmente (da genitore) assaporo depressione che si allevia col continuo ripetere… Frankie riuscirà fare altro.

Vedo una via (ma… facile che sia solo nella mia immaginazione) è stretta ma mi ci infilerò!
Io con la mia fotografia

e Frankie, il ragazzo che non conosce l’odio, con la sua presenza e dolcezza

magari in quella via incroceremo chi ci darà opportunità…

opportunità, non elemosina nè pietà,
ma si accettano miracoli.

e grazie di cuore a chi mi sostiene

tap la discussione per l’articolo

Gli ingenui non sapevano che l’impresa era impossibile, dunque la fecero.” (Bertrand Russel)

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