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fineart photography fotografo landscape News ritratti street photography

ritratti ambientati e scenari

Immagini con un modello/a da rendere “protagonista”/”parte integrante” di uno scenario… (tu chiamali, se vuoi, ritratti ambientati).

o un “cameo alla Hitchcock”…

o come in una scena di un film


Scenari

ovvero, dove si va per lo shooting a far da “modello/a”?

(info su Servizi Fotografici >> tap qui)



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fotografo News

la (mia) fotografia é per tutti

(my) photography is for everyone

>> TRANSLATE

fammi vedere una fotografia senza l’aggiunta di testi esplicativi nel titolo e/o descrizione; una foto è una foto, non un opera letteraria;

fammi vedere fotografie “chiare”, nel senso di non dover andare a cercare col lanternino il loro perché;

Fammi vedere una fotografia che racconta, che mi possa emozionare, stuzzicare i miei ricordi, le mie sensazioni, i miei pensieri (belli o brutti, poi sarò io a decidere se approfondire con l’osservazione o “lasciarle andare”).

che siano adatte alla visione di chiunque,… chiunque e non solo al nugolo di esperti (o presunti tali) dell’arte fotografica. Io sono uno dei tanti,… forse ignorante ma con occhi per osservare e una mente per pensare.

Lasciami in pace a guardare con la mia testa

ti chiederò io al riguardo se ne sentirò la necessità, anche se…

(un osservatore “qualsiasi”)


… show me a photograph without adding explanatory texts in the title and / or description;

show me “clear” photographs, in the sense of not having to go and look for their why with the lantern;

Show me a photograph that tells the story, that can excite me, tease my memories, my feelings, my thoughts (good or bad, then I’ll decide whether to deepen with observation or “let them go”).

that are suitable for the vision of anyone, … anyone and not just the swarm of (or presumed) photographic art experts. I am one of many, … perhaps ignorant but with eyes to observe and a mind to think.

Leave me alone to watch with my head

I’ll ask you about it if I feel the need, even if …

(an “any” observer)


“Ho sempre pensato che la fotografia sia come una barzelletta: se la devi spiegare non è venuta bene.” (Ansel Adams)

“I’ve always thought that photography is like a joke: if you have to explain it, it doesn’t turn out well.” (Ansel Adams)

>> tap per info Attività e Contatti

segui – follow

dematerialized photographic studio of street photography

… for the choice of not having time to be in a physical photographic studio of street photography, you are in my office right now; but mine is not a hobby (as many mistakenly think it is in seeing for years what I have achieved and not taking care of weddings).

Fotografo Freelance Marco DiDomenico
contact: 3482753 024 (WhatsApp only) or shotnshow@gmail.com

Street Photography, documentary photography & Fine Art

The activity of freelance photographer

is carried out “in the street”, whether it is from Street Photography (and it could not be otherwise) …

>> tap… That’s STREET !

or shooting with a model to be made “protagonist” / “integral part” of a particular scenario or a “Hitchcock cameo”, or as a scene from a movie, (you call them, if you want,

>> Set portraits)

(se ti interessa, posso farti delle fotografie >> tap qui)


Projects:


or >> Street portraits

… street with the natural light that is; of the street because models and models are not in a photographic studio and present themselves with their spontaneous aspect of the moment (or posing if requested and granted).


>> tap for photo-paintings


freelance photographer,… why?

Because I enjoy communicating; and not knowing how to write I use photography; but mainly because …

>> sta scritto QUI)

I’ve been compulsively pressing SLR shutter buttons since the late 1970s

Pietro Mennea, Rieti 1983

(be patient, for a few more years, that the best is yet to come).


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fotografo News street photography

a essere normali ci si annoia

Marco DiDomenico
Street Photography & Fine Art

Marco DiDomenico nato a Roma nel 1959 e lì cresciuto, ora abito in Molise; per la Street Photography opero generalmente a Napoli (straordinaria come città e come le persone che la abitano).

Le persone, nelle loro attività “quotidiane”, sono per me una calamita e la figura umana un obbligo nei miei scatti, avvicinandomi il più possibile alla scena e passare inosservato confondendomi con “uno che passa di lì”,,… per ottenere la spontaneità di chi nella scena ritratta. Ecco perché preferisco usare attrezzature di dimensioni più piccole possibili e, generalmente, inquadrando senza guardare nel mirino (al massimo una sbirciata al visore), senza il caratteristico rumore dello scatto e senza luce dell’illuminatore l’autofocus.

Nella realizzazione degli scatti di Street non c’é mai la mia interazione con le persone presenti nella scena, e viene utilizzata esclusivamente l’illuminazione che si trova al momento della ripresa; nessuna manipolazione in post-produzione. La “mia Street” mostra la realtà delle scene riprese.

…che a essere normali ci si annoia
(e per non arrivare al che palle ste foto! )

n.b.: le foto sono coperte da copyright; per la loro pubblicazione in altri siti web, fare specifica richiesta.

>>tap per info Attività e Contatti

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News

amarcord (mi ricordo)

in tempi di raccomandazioni ad uscire solo se necessario, raschiando il fondo dell’hard disk e scannerizzando fotografie analogiche, amarcord

Gatto Panceri, 2011
Roma, Piazza Montecitorio, 2011

>>tap per lo Studio Fotografico Dematerializzato

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fotografo News

Mò mi siedo a guardare il mare…

Mò m’assett e guard ‘o mare ca s’fa nire

iss par’ dic’re semp ‘a stessa cosa

ma dint ‘a capa i tengh’ na cummedia:

e mò l’omme d’e ttasse, può ‘e bullette

mò chill ca la vò bblu e addumàn’ gialla…

aeeeh, sta ‘rrevann pur’ Gennarin’.

Guard ‘o mare ca s’é fatt nire e m’addummànn…

Mò mi siedo e guardo il mare che si fa nero

lui sembra dire sempre la stessa cosa

ma nella mia testa io ho confusione:

e mò l’uomo delle tasse, poi le bollette

mò quello lí che la vuole blu e domani gialla…

aeeeh, sta arrivando pure Gennarino.

Guardo il mare che s’é fatto nero e mi domando…

immagine e testo: ©MarcoDiDomenicoFotografia

>>tap per lo Studio Fotografico Dematerializzato


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fineart photography fotografo News ritratti

shooting fotografico extra-urbano

shooting fotografico, ovvero… riprese con un modello/a da rendere “protagonista”/”parte integrante” di un particolare scenario o un “cameo alla Hitchcock”, o come una scena di un film, (tu chiamali, se vuoi,…

>> Ritratti Ambientati (tap per aprire il set)

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fotografo napoli News street photography

That’s STREET! (Photo, Napoli)

street photo graphy, un modus operandi (ovunque, ma Napoli… )

Togliersi il cappello da fotografo, bisogna sembrare tutto meno che quello! La street photo graphy non è per chi vuole atteggiarsi a fotografo durante il suo operare. Ne segue… lasciare a casa apparecchiature voluminose e appariscenti; usarne del tipo che non obbligano a poggiare l’occhio sul mirino, ‘chè talvolta è necessario scattare anche senza inquadrare.

Meglio uscire da soli. Se si viene notati, nel migliore dei casi, chi ritratto si metterà in posa, e si perderà la spontaneità; ma si puó anche arrivare a rimediare cazziate

Scesi in strada e individuata la scena da riprendere, mettere in opera (nel limite del possibile) quanto conosciuto di composizione, gestione della luce, ecc… sempre che la “situazione” lo consenta; considerare poi che non di rado quanto si propone agli occhi ha la durata di qualche secondo (mettere in conto, quindi, una considerevole dose di fortuna necessaria).

Tenere a mente che la Street Photography non è il banale fotografare gente che cammina per strada, nè il fotografare banalità in strada; in un’immagine di Street deve essere presente un protagonista e raccontare un qualcosa di non banale nè scontato.
Non riprendere persone solo perchè si ritengono (o si trovano in situazioni) buffe e che le possano offendere (al proposito tornerà utile il pensiero di Ando Gilardi nella sua “Non Fotografare“).

Quanto descritto è uno dei modi (il mio) per fare “Street”,… e qui delle considerazioni: “…Come mai però esiste così tanta pessima fotografia di strada? …Le persone escono e cominciano a fotografare a caso sconosciuti che fanno cose, o più spesso, che non fanno niente…”  >> tap x leggere tutto.

Napoli… ma non solo:

La mia idea di “risultato soddisfacente“? Un bel fotogramma di una scena di un film, che lascia all’osservatore la sceneggiatura di ciò che è avvenuto prima e di ciò che avverrà dopo.

HAI DETTO NIENTE !


Fotografo la street photography con…
occhi, idee e fantasia
(reflex, obiettivi e una compatta di qualità – e niente altro – sono solo accessori)
…per raccontare di luoghi visitati e persone incontrate
(augurandomi che non s’incazzi mai nessuno per essere stato ripreso)

>> tap x info, Attività e Contatti

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fotografo News

facebook, ti lascio, statt’bbuòn’

perchè per Instagram? perchè non mi innervosisce

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fotografo News street photography

Non fotografare

Non fotografare gli straccioni, i senza lavoro, gli affamati.

Non fotografare le prostitute, i mendicanti sui gradini delle chiese, i pensionati sulle panchine solitarie che aspettano la morte come un treno nella notte.

Non fotografare i neri umiliati, i giovani vittime delle droga, gli alcolizzati che dormono i loro orribili sogni. La società gli ha già preso tutto, non prendergli anche la fotografia.

Non fotografare chi ha le manette ai polsi, quelli messi con le spalle al muro, quelli con le braccia alzate, perché non possono respingerti.

Non fotografare la suicida, l’omicida e la sua vittima.

Non fotografare l’imputato dietro le sbarre, chi entra o esce di prigione, il condannato che va verso il patibolo.

Non fotografare il carceriere, il giudice e nessuno che indossi una toga o una divisa. Hanno già sopportato la violenza non aggiungere la tua. Loro debbono usare violenza, tu puoi farne a meno.

Non fotografare il malato di mente, il paralitico, i gobbi e gli storpi. Lascia in pace chi arranca con le stampelle e chi si ostina a salutare militarmente con l’eroico moncherino.

Non ritrarre un uomo solo perché la sua testa è troppo grossa, o troppo piccola, o in qualche modo deforme.

Non perseguitare con i flash la ragazza sfigurata dall’incidente, la vecchia mascherata dalle rughe, l’attrice imbruttita dal tempo. Per loro gli specchi sono un incubo, non aggiungere le tue fotografie.

Non fotografare la madre dell’assassino e nemmeno quella della vittima. Non fotografare i figli di chi ha ucciso l’amante, e nemmeno gli orfani dell’amante.

Non fotografare chi subì ingiuria: la ragazza violentata, il bambino percosso.

Le peggiori infamie fotografiche si commettono in nome del diritto all’informazione. Se è davvero l’umana solidarietà quella che ti conduce a visitare l’ospizio dei vecchi, il manicomio, il carcere, provalo lasciando a casa la macchina fotografica.

Non fotografare chi fotografa; può darsi che soddisfi solo un bisogno naturale.

Come giudicheremmo un pittore in costume bohèmien seduto con pennelli, tavolozza e cavalletto a fare un bel quadro davanti alla gabbia del condannato all’ergastolo, all’impiccato che dondola, alla puttana che trema di freddo, ad un corpo lacerato che affiora dalle rovine?

Perchè presumi che il costume da free-lance, una borsa di accessori, tre macchine appesa al collo e un flash sparato possano giustificarti?

(Ando Gilardi)

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