I HAVE A DREAM

quale sogno? Un futuro di un disabile, di chi dicono che “normale” non è. Un ruolo per Frankie in questo film dovrà pur esserci…

non può essere destinato ad essere additato esclusivamente come disabile e accantonato perché ritenuto “idoneo a niente”!

per questo mi sto spendendo

Frankie, il ragazzo che non conosce l’odio

Vedo una via (ma è facile che sia solo nella mia immaginazione) è stretta ma mi ci infilerò! Io con la mia fotografia e Frankie a far da modello con la sua presenza e dolcezza; magari in quella via incroceremo chi ci darà opportunità.

opportunità, non elemosina nè pietà,
ma si accettano miracoli


Da più giorni (a oggi, metà aprile 2020), e ancora per diverse settimane, in molti stanno provando restrizioni fino a “toccare con mano” l’incertezza del futuro.

Fermati a pensare, …
per un disabile, e per chi lo assiste, restrizioni e incertezze sono quotidiane, 365gg l’anno, h24.
Quando finirà ‘sto casino del virus, in molti potranno tirare un sospiro di sollievo; per “altri”… restrizioni e incertezza continueranno, a volte vita natural durante.

Non è facile comprendere la quotidianità di un disabile e di chi la vive con lui, perché è amalgamata a gesti, comportamenti e pensieri impalpabili, difficili da percepire dall’esterno.

Nessuno può farsi maestro, ogni disabile è unico; di fronte a una disabilità, non gli si deve consigliare cosa fare, ma chiedere come poter dare aiuto.

Che gran salto di qualità per la società, se, nella quotidianità, non tratterà piú come straordinaria la considerazione di chi ha esigenze particolari (che gran fatica riuscire a non usare il termine “diverso”!).