Piccoli accorgimenti per fare Street Photography

Togliersi il cappello da fotografo, bisogna sembrare tutto meno che quello! La Street Photography non è per chi vuole atteggiarsi a fotografo durante il suo operare.
Ne segue… lasciare a casa apparecchiature voluminose e appariscenti; usarne del tipo che non obbligano a poggiare l’occhio sul mirino, ‘chè talvolta è necessario scattare anche senza inquadrare.
Meglio uscire da soli. Se si viene notati, nel migliore dei casi, chi ritratto si metterà in posa, e si perderà la spontaneità; ma si puó anche arrivare a prendere mazzate 😱.

Scesi in strada e individuata la scena da riprendere, mettere in opera (nel limite del possibile) quanto conosciuto di composizione, gestione della luce, ecc… sempre che la “situazione” lo consenta; considerare poi che non di rado quanto si propone agli occhi ha la durata di qualche secondo (mettere in conto, quindi, una considerevole dose di fortuna necessaria).

Tenere a mente che la Street Photography non è il banale fotografare gente che cammina per strada, nè il fotografare banalità in strada; in un’immagine di Street deve essere presente un protagonista e raccontare un qualcosa di non banale nè scontato (se l’espressione che suscita una foto è… embè?, io non la proporrei da vedere come Street).
Non riprendere persone solo perchè si ritengono (o si trovano in situazioni) buffe che le possano offendere (al proposito tornerà utile il pensiero di Ando Gilardi nella sua “Non Fotografare“).

Il tutto… a mio modesto avviso! non sono nè mi ritengo un professore; quanto qui sopra è la descrizione del mio modo di fare “Street”. Mapperò leggi qua.
Un risultato soddisfacente? Un bel fotogramma di una scena di un film, che lascia all’osservatore la sceneggiatura di ció che è avvenuto prima e di ció che è avvenuto dopo.

(hai detto niente!)


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mostra fotografica all'aperto
esposizione estemporanea a Castiglione di Carovilli, agosto 2019
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