una foto… cento pensieri

che bello!… il silenzio

per la gola che non deve emettere suoni, e per le orecchie che riposano.

rocca calascio landscape panorama

e, un secondo dopo aver poggiato le chiappe su una roccia a godersi la solitudine, con la mente poter dire un liberatorio:

e mò jatevìnn a fangùl’
tutt quant’ “!


p.s.: perchè porre limiti ai sogni?

Endicappato, disabile,…

diversamenteabile, speciale, diverso, invalido, menomato, scemo, matto, malatomentale, minorato, anormale,…

La sua denominazione lascia il tempo che trova, i termini usati in modo offensivo o discriminatorio sono solo frutto dell’ignoranza;

ció che conta è comprendere (come minimo) che è una Persona che ha bisogno di aiuto e amici! Non di compassione.

ma è troppa la “paura”
di trovarsi invischiati in un impegno, anche al solo parlarne

(e pensare che c’è chi tale “impegno” lo VIVE h24!)


3 dicembre, giornata mondiale della disabilità

Bisogna farsene una ragione! delle fotografie…

non gliene frega una minc… ehm…
mica poi tanto a nessuno

street photography molise napoli
 
  • non ai “fotoamatori” con la f minuscola (il loro unico intento è mostrare i propri lavori e sentirsi dire: sei un artista!)
  • non alla “gente comune” (ha altro a cui pensare)
  • non a “chi ti chiede” di fargliele (l’interesse è quello di sentirsi al centro dell’attenzione quando si viene fotografati; poi le foto… che foto?)
  • non al “mondo social” (lì ci sono solo “venditori”)
  • non a chi ti proponi (sei come il due di coppe a briscola quando regna denari)

(con le dovute eccezioni)

ma… se le mie foto te le faccio toccare😀
a vederle poi tu ci vieni ?

(seguimi, tap qui, per info su dove/quando)


non sono un fotografo di matrimoni,
nè di eventi, nè di moda,…
forse

“Street Photographer”

(povero me 😭 )

Houston, abbiamo un problema…

col capire cos’è la

Street Photography

galleria della stazione Mater Dei metro Napoli

questa NON è Street Photography; questa è la foto di un tunnel (le figure umane sono puramente “decorative”)

banchina stazione Garibaldi metro Napoli

questa è una banale foto di persone, una “foto fatta a caso” (una foto “embè?” che racconta una banalità), volendola far passare per Street giusto perchè la persona che cammina ha tale posa.

street artist in Via Benedetto Croce Napoli

questa potrebbe essere una Street Photography, che può raccontare qualcosa (se si ha interesse e se si è ben disposti “ad ascoltarla”)

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info autore e contatti

fare Street Photography…

è come per la pesca d’altura:

se non hai culo… torni a casa a mani vuote.
ragazze orientali
fashion street
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chi l’ha scritto e chi l’ha detto

Sono foto particolari (Stefania)
Le tue foto parlano (Franco)
Hai saputo cogliere l’anima di Napoli (anonimo)
Mai fermarsi ma combattere e andare avanti (bambino di 12anni)
In un momento per me doloroso, questa mostra mi ha tirato su il morale (anonimo)
Posso fare i complimenti all’artista? (risposta) Artista? fotografo! (replica): bhè, qui c’è dell’arte (visitatore sconosciuto)
Dal vivo sono tutta un’altra cosa (Bruno)
Non ci capisco di Fotografia, ma queste mi piacciono (in diversi)
L’hai fatte tu? (+ di qualcuno)
Togli immediatamente quella dove ci sono io! (nessuno, fino a mó) 🤗
Nelle foto (mie) non cercare la perfezione, toglierai solo tempo alle sensazioni (Io)

street photography e fine art
un grazie a Betty!

links:


le Nuvole, installazione fotografica


info e contatti

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Piccoli accorgimenti per fare Street Photography, …e le “foto embè?”

Scanno
Scanno

Togliersi il cappello da fotografo, bisogna sembrare tutto meno che quello! La Street Photography non è per chi vuole atteggiarsi a fotografo durante il suo operare😁. Ne segue… lasciare a casa apparecchiature voluminose e appariscenti; usarne del tipo che non obbligano a poggiare l’occhio sul mirino, ‘chè talvolta è necessario scattare anche senza inquadrare.
Meglio uscire da soli. Se si viene notati, nel migliore dei casi, chi ritratto si metterà in posa, e si perderà la spontaneità; ma si puó anche arrivare a prendere mazzate 😥.

Scesi in strada e individuata la scena da riprendere, mettere in opera (nel limite del possibile) quanto conosciuto di composizione, gestione della luce, ecc… sempre che la “situazione” lo consenta; considerare poi che non di rado quanto si propone agli occhi ha la durata di qualche secondo (mettere in conto, quindi, una considerevole dose di fortuna necessaria 😁).

Tenere bene a mente che la Street Photography non è il banale fotografare gente che cammina per strada. Non riprendere persone IMG_20190721_122519.jpgsolo perchè si ritengono buffe (al proposito tornerà utile il pensiero di Ando Gilardi nella sua “Non Fotografare“).

Occorrerebbe, poi, una legge che istituisca la categoria delle “foto fatte a caso” (che in italiano “suona” meglio che in inglese) e che venga impedito di mischiare le une alle altre 😁. In un’immagine di Street deve essere presente un protagonista con una “caratteristica particolare”, e/o raccontare un qualcosa di non banale nè scontato. Se così non fosse… non è che non sia una foto, ma la si classificherebbe nella categoria delle “fotografie embè?”, ossia…

embè? era proprio necessario mostrarla? 🤔

Il tutto… a mio modesto avviso! non sono nè mi ritengo un professore; quanto qui sopra è la descrizione del mio modo di fare “Street”. Mapperò leggi qua.
Un risultato soddisfacente? Un bel fotogramma di una scena di un film, che lascia a te la sceneggiatura di ció che è avvenuto prima e di ció che è avvenuto dopo.
(hai detto niente! 😯)

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